Twitter: il “prossimo” social media?


Twitter è un sistema di messaggistica non certo nuovo, ma ha tutti i connotati per diventare una nuova moda/mania.

Pare stia esplodendo la “twittermania“. In declino Facebook, oramay “vecchio” strumento del panorama social, si rivaluta la semplicità di Twitter.

Sarà moda, sarà la semplicità di funzionamento (paradigma prossimo all’uso del cellulare), ma negli USA ha già spopolato e si prepara a sbarcare come, come spesso accade, da noi.

In pratica questo strumento alla macedonia di funzionalità di Facebook, contrappone una semplicità disarmante. Si tratta di un sistema di microblogging, che permette di “twittare” (cinguettare) il proprio status: 140 caratteri a disposizione per aggiurnare informazioni sul proprio status. Tutto cià fattibile attraverso cellulare, e-mail o messaggistica istantanea.

Naturalmente tutti i “ciunguettii” sono visibili a tutti oppure ad uan ristretta cerchia di amici, a discrezione del mittente. C’è tanto altro da dire ma, meglio scoprirlo da soli 😉 .

Sarà forse la sua natura così semplica a renderlo maggiormente integrabile con il mondo della applicazioni mobile. Inoltre la sua natura si sposa meglio con l’esigenza di semplicità e portabilità.

Sarà davvero ancora solo una moda?

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5 responses to Twitter: il “prossimo” social media?

  1. roberta says:

    Più che una moda ormai è diventato di uso frequente.
    Molto più veloce dei post il microblogging vanta della “comodità” che lo accomuna agli sms…

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  2. antgri says:

    @roberta

    Grazie Roberta.
    Ma non ti sembra appunto un ritorno alla semplicità che conta?

    Dopo i fuochi di artificio di Facebook, magari si ritorna ad un uso più essenziale della comunicazione, meno rumorosa 😉

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  3. Sarah says:

    Probabilmente il voyeurismo di facebook ha fatto il suo tempo e si va (almeno in alcuni ambiti sociali -professioni, paesi, ecc-) verso una condivisione di contenuti, di segnalazioni, più che di frammenti di vita personale. FB alla lunga tende a diventa spam e ad essere autoreferenziale.
    Certo, questa è una considerazione poco scientifica ;-); uno studio approfondito di tutta la casistica sarebbe interessante.
    Ad ogni modo vedo due grandi differenze fra fb e twitter.
    1. FB è estremamente chiuso (barriere all’ingresso, o ti iscrivi o non leggi), twitter no
    2. in FB la rete virtuale corrisponde a quella fisica, mentre in twitter è più abituale seguire persone che magari non si conoscono ma dicono cose utili/interessanti per noi. Persone che non necessariamente ricambiano il legame.

    E’ un discorso molto ampio e complesso.
    Non so se ti è già capitato di leggerlo, ma a questo link trovi uno studio piuttosto interessante legato a twitter ed alle sue modalità/ragioni di utilizzo. 🙂
    http://mashable.com/2009/09/29/meformers/#mb

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  4. antgri says:

    @Sarah

    E’ sempre piacevole ed interessante leggere i tuoi interventi e le tue segnalazioni.

    Sono un goloso di cioccolato che tu neppure immagini!

    Però, se ne mangio troppo, per quanto sia oggettivamente buono e per quanto ne sia goloso, mi capita di provare fastidio , di aver voglia di qualche sapore che possa allontanarmi da quello della cioccolata, magari qualcosa di salato :).

    Il sovraffollamento di informazioni, dirette, indirette, innestate, automatiche, ormai presente in facebook, fa in modo che la gente lo usi sempre meno come prima e si indirizzi verso qualcosa che più si distanzia dal famoso social network, ad esempio Twitter.

    Che Twitter sia solo “il salato” dopo aver fatto indigestione di cioccolato (Facebook), penso sia riduttivo ed irrispettoso come paragone.

    Ad ogni modo una parte significativa degli utenti di Facebook sono migrati verso una informazione più “controllata”.

    C’è sempre qualcuno che poi vuol farei ndigestione di “salato”: ho conosciuto qualcuno che su Twitter ha trasmesso un intero congresso… Questo a mio avviso snatura il “senso” dell’applicazione…

    Per quali ragioni si usa questo o quel social network?
    Non esiste mai una sola ragione. A volte è una moda, a volte sono esigenze della società moderna, altre volte sono reazioni o semplicemente bisogni.

    Spesso tutte queste cose e tante altre, sono elementi concorrenti a vario titolo nel successo di un social network o di qualsiasi altro prodotto.

    Facci caso, appena arriva una nuova miniera di “cioccolata”, c’è altra gente che si muove già a capire come trovare una miniera adiacente di “salato” 😉

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