User Experience: pensieri a ruota libera #1

Cosa è la User Experience? La classica domanda che (forse fortunatamente) continuano a fare a tutti gli addetti ai lavori… Credo che sia qualcosa che abbia molto a che fare con la civiltà, con il rispetto delle persone e la loro considerazione, tenendo conto dei contesti, i bisogni e tanti altri fattori. Che vantaggi porta? Qualcuno può ancora permettersi di progettare qualcosa senza tener conto del contesto, degli utenti, dei bisogni? Quanto sarebbe competitivo? Si ma, il marketing, la comunicazione,Read more

iPad Apple: rivoluzione mancata?

iPad: tutti lo hanno atteso, tutti lo hanno visto, tutti lo aspettano a marzo. Per fare cosa? Quello che secondo Jobs sarà un oggetto CULT nell’immediato futuro, parte integrante delle nostre vite, per qualcuno è di non immediata collocazione. Quale la sua esigenza d’utilizzo? Di certo è un ibrido tra iPhone e Notebook Mac: non è possibile portarlo in giro come un telefono; come d’altra parte poco si presta a stare sulla scrivania come un netbook, magari durante una presentazione. IRead more

Facebook usability: utenti votati alla fedeltà

Non tutto ciò che funziona su Facebook, funziona anche fuori. Nonostante sia usato da milioni di utenti, molto della “experience” del celebre social network, non sarebbe pienamente “riciclabile” altrove. Ciò sarebbe determinato dall’esistenza di condizioni al contorno che possono fortemente influenzare l’esperienza d’uso. Facciamo l’esempio classico di un software desktop di video-scrittura. Qualora questo software fosse l’unico disponibile, senza possibilità di scelta, l’utente sarebbe “votato alla fedeltà”. L’esperienza d’uso che ne deriverebbe, risentirebbe fortemente di questo vincolo. Magari col tempoRead more

Social Network Usability: Emotional design (Oblique design) vs. Usabilità convenzionale

L’Usabilità dei Social Network non si può risolvere solo con un approccio accademico. E’ necessario considerare la disseminazione della Rete nella vita di tutti i giorni. Questo è quanto si evince dall’esperienza maturata in questa prima era del Web collaborativo. Sull’argomento si è composto da subito un fronte di due scuole di pensiero: la prima di estrazione nord-americana, tesa ad accogliere le esigenze del singolo utente; l’altra volta ad esaminare il fenomeno in modo trasversale Obliquo, considerando un “Design emotivo”Read more

Cross-media e Architettura dell’Informazione: un matrimonio necessario

“La convergenza e le nuove forme di narrazione digitale richiedono un ripensamento del design in chiave ecologica.” Questa la premessa di un interessante matrimonio: quello tra l’architettura dell’informazione e l’informaizone cross-mediale. Lo scenario attuale vede una compenetrazione sempre più fitta fra media e ambienti eterogenei.Oggi molte azioni quotidiane per essere svolte, richiedono un passaggio continuo non solo da un medium all’altro ma anche dal contesto fisico a quello digitale e viceversa. Non sempre i vari “pezzi” sono progettati in modoRead more

Twitter: il “prossimo” social media?

Twitter è un sistema di messaggistica non certo nuovo, ma ha tutti i connotati per diventare una nuova moda/mania. Pare stia esplodendo la “twittermania“. In declino Facebook, oramay “vecchio” strumento del panorama social, si rivaluta la semplicità di Twitter. Sarà moda, sarà la semplicità di funzionamento (paradigma prossimo all’uso del cellulare), ma negli USA ha già spopolato eRead more

Dopo Facebook c’è Justin: il boom del lifecasting ultima frontiera della Rete

Un videopaloscenico interattivo, dove si intrecciano storie di vita, sotto forma di un canale televisivo, in Rete in diretta, con la possibilità da parte degli utenti di generare converazioni e commenti. Webcam attive h24 per un “live show” interattivo. Si parla di Justin.tv. Fondata nel 2006 è oggi la più importante piattaforma di “LifeCasting“, ovvero la trasmissione continua ed in tempo reale di eventi personali tramite tecnologie digitali. Qualche numero: 428mila canali 41 milioni di visitatori attivi  al mese OgnunoRead more

L’umano emoziona, il computer meno

Uno studio condotto dal Max Planck Institute for Human Cognitive and Brain Sciences (MPIPF) ha constatato differenze rilevanti nella percezione della musica eseguita elettronicamente e la stessa musica suonata da un professionista umano. (articolo) Il cervello è capace di cogliere l’espressione, il feeling tra gli strumentisti, quindi il fattore umano. In altri termini il cervello reagisce con stimoli più forti e pasisonali, quando percepisce il fattore umano Davvero rassicurante avere conferma cheRead more