Social Network Usability: Emotional design (Oblique design) vs. Usabilità convenzionale


L’Usabilità dei Social Network non si può risolvere solo con un approccio accademico. E’ necessario considerare la disseminazione della Rete nella vita di tutti i giorni.

Questo è quanto si evince dall’esperienza maturata in questa prima era del Web collaborativo.

Sull’argomento si è composto da subito un fronte di due scuole di pensiero: la prima di estrazione nord-americana, tesa ad accogliere le esigenze del singolo utente; l’altra volta ad esaminare il fenomeno in modo trasversale Obliquo, considerando un “Design emotivo” (Emotional Design).

L’interazione tra Web e mondo reale, sembrerebbe dar ragione a questa seconda via. In tal caso alcuni degli strumenti “tradizionali” per disegnare l’usabilità di un prodotto, potrebbero non avere la loro piena efficacia.

Anche se personalmente non condivido in toto la critica mossa da J. Nielsen riguardo i Social Network, tuttavia rimane l’efficacia dei metodi da lui indicati per molti aspetti dei Social Network. Non bisogna quindi commettere l’errore di “buttar via il bambino con l’acqua sprca”.

Quindi?

Nonostante l’usabilità classica possa offrire un forte contributo anche nell’ambito dei Social Network è opportuno valutare il cambiamento che stiamo vivendo nella progettazione di applicazioni informatiche, orientate ad un amaggiore socialità ed obliquità.

Parola d’ordine? Social Usability. Pirkka Hartikainen, dell’Università di Helsinki propone un metodo, basato su alcune ricerche.

Come vedete la partita è tuttaltro che chiusa.

Il modello di usabilità sociale sviluppato da Giacoma e Casali.
Il modello di usabilità sociale sviluppato da Giacoma e Casali.

A mio avviso il modello di “usabilità sociale” non è in pieno contrasto con il modello UCD classico. In patica introduce quattro elementi nell’analisi e nella valutazione, che danno il polso dell’uso social del mezzo.

In pratica si crea un delta dal precedente modello che fa perno non sulla metodologia in seso stretto del UCD, bensì sugli elementi del processo di design da utilizzare nella progettazione centrata sull’utente come “Individuo Sociale“.

Voi cosa ne pensate?

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4 responses to Social Network Usability: Emotional design (Oblique design) vs. Usabilità convenzionale

  1. antgri says:

    @Marco

    Ciao Marco, l’articolo da te proposto è molto interessante, anche se un po’ a margine del discorso più tecnico che si era intavolato.

    Ad ogni modo grazie ed a preso 😉

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