HTML 5: cambia il mercato e la Rete?


HTML 5, di cui il World Wide Web Consortium (W3C) ha appena rilasciato una bozza, ha il compito di assimilare le nuove tendenze del Web, accogliendo i numerosi e importanti cambiamenti che del Web 2.0.

Uno degli obiettivi di questo nuovo standard è liberare la Rete da tecnologie proprietarie come appunto Flash o Silverlight.

HTML 5 promette, peraltro, di semplificare significativamente la creazione di siti web capaci di supportare anche i dispositivi mobili, di accogliere funzionalità pensate per semplificare la rappresentazione degli elementi di pagina più comuni, come sezioni, articoli, piè di pagina, elementi di navigazione, didascalie e persino conversazioni in stile chat. L’elenco delle altre novità è riportato in questo documento.

Le nuove estensioni “multimediali” di HTML 5 colmano lacune a cui negli scorsi anni ha posto rimedio la tecnologia Flash di Adobe e, più di recente, quella Silverlight di Microsoft. Ovviamente un linguaggio di mark-up, seppure condito da un congruo numero di API, non può sostituirsi ad un’intera e complessa piattaforma come Flash: nei compiti più semplici, come il rendering di un’immagine dinamica o la gestione di un video embedded, il nuovo HTML saprà tuttavia cavarsela anche da solo: il vantaggio, in questi casi, è che lo standard di W3C è supportato nativamente da tutti i browser web, e non richiede alcun add-on proprietario.

Se il nuovo standard è ancora una sagoma all’orizzonte, alcune delle sue funzionalità chiave si trovano già implementate nei più diffusi browser sulla piazza: Opera, ad esempio, include già tutti gli attributi di HTML 5, mentre l’imminente Firefox 3 introdurrà, grazie al nuovo motore di rendering Gecko 1.9, il supporto allo storage locale, alle applicazioni offline, ai canvas HTML e ad altre funzionalità minori, alcune delle quali implementate solo in modo parziale. Su Wikipedia si trova una tabella che mostra quali parti di HTML 5 sono supportate dai quattro più diffusi motori di rendering: Trident di Internet Explorer, Gecko di Firefox, WebKit di Safari e Presto di Opera.

Cosa dire… Stiamo alla finestra ad aspettare il risultato della partita tra il nuovo standard ed i top Player del mercato.

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10 responses to HTML 5: cambia il mercato e la Rete?

  1. jp says:

    HTML5 promette davvero bene ma dubito che avrà la meglio sulle varie tecnologie proprietarie perchè il mercato dei browser è ancora in mano a Microsoft che notoriamente è lenta a supportare gli standard aperti (in questo caso addirittura un possibile concorrente del suo Silverlight).

    Sono curioso di vedere cosa salterà fuori per il tag “video” di HTML5 viste le varie discussioni che si susseguono sui formati (es: questa e questa)…

    Ciao! ^^

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  2. antgri says:

    @jp
    Ciao jp e grazie per essere intervenuto.

    Anche io nutro forti dubbi in merito. Di certo avremo una maggiore astrazione tra il lato applicazione ed il lato presentazione.
    Questo in assoluto è un bene. Che poi si preservi o meno Flash piuttosto che Silverlight poco conta.

    Se hai qualche curiosità puoi andare sul sito della W3C dove c’è in draft il documento di specifiche del HTML 5

    Spero di riaverti presto sul mio blog

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  3. jp says:

    Sono molto contento del fatto che nel tempo si è passato da un HTML tuttofare (struttura, presentazione, …) a qualcosa di più moderno che contempla anche CSS e altre cose divertenti e opportune.

    Quello che però non vorrei è un ritorno al passato, con un HTML che torna a fare di tutto e di più (es: molti tag in più) dimenticandoci che nel frattempo è nato e si è affermato XML e tutte le numerose “tecnologie” da lui derivate (fra cui il parente/concorrente XHTML)..

    Ciao! ^^

    jp

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  4. antgri says:

    @jp
    Comprendo e condivido i tuoi interrogativi.

    Ad ogni modo non è la prima evoluzione di questo genere che avviene.

    Di fatto standard come XML potranon solo giovarne, poiché saranno sempre vettori preferiti per scambio dati.

    I miei interrogaivi e le mie perplessità non riguardano il lato squisitamente tecnico., bensì sono rivolte al lato commerciale.

    Quanto Microsoft ed Adobe possano “guidare” questo neonato. Su questo tema sarebbe itneressante riuscire a capire qualcosa…

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  5. antgri says:

    @jp

    Ottimo colpo JP!

    Beh speriamo che questo sia solo un ROUND di un intero incontro… che dire… tu cosa ne pensi?

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  6. jp says:

    Grazie! 😀

    Penso che finirà come capita di solito in questi casi: un ipotetico “HTML 5.1” si limiterà a ratificare come standard per i nuovi tag il o i formati audio/video che avranno riscosso il maggior successo.

    In questo caso, visto il semi-monopolio di IE, è possibile (probabile?) che vincano formati non-liberi/brevettati relegando alla marginalità/nicchia quelli liberi/non-brevettati…

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  7. antgri says:

    @jp

    Lo scenario che dipingi non è certo tra i migliori 😦

    Sarà così ancora una volta oppure ci potrà essere una svolta?

    Pare che la “rivoluzione copernicana” insegua il mercato…

    Cosa manca affinche sia una “rivoluzione” capace di costringere il mercato ad inseguirla.

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  8. jp says:

    Lo scenario è uno scenario di business e, in tempi di crisi, tutto è più aggressivo…

    Non mi stupisco che una casa, qualunque casa, ostacoli degli standard che potrebbero farle perdere quote di mercato. Di contraltare, chi non ha nulla da proporre o da perdere, tende ad abbracciare a piene mani i nuovi standard, per riacquistare terreno sulla concorrenza (*).

    Per capirci: Microsoft ha Silverlight, Adobe ha Flash, Mozilla e Google cosa hanno da perdere?

    Quanto alla controversia sul tag video in HTML5 ho trovato oggi un altro bel post, che magari può interessarti.

    Ciau!

    (*) è lo stesso discorso delle aziende che si sono buttate sul mondo OpenSource ed altre che lo rifuggono come la peste (casomai interessasse, ref).

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  9. antgri says:

    T@jp
    ti ringrazio per il tuo interessante intervento.

    Sarebbe util eprendere anche in considerazione lo scenario in cui il W3C tira dritto per la sua strada e i player sul mercato si accordano per un compromesso che accontenta tutti… e vissero tutti felici e contenti?

    Sembra una favola ma a volte accade… A volte…

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