Il futuro è senza Desktop?


Da qualche tempo c’è un proliferare di applicazioni residenti sulla Rete stessa, sia riguardo la grafica, che la office-automation, piuttosto che l’organizzazione e la gestione di attività. Sarà una moda o esigenza del momento, una tendenza, il futuro o semplicemente un’altra fetta di mercato?

Se si sfoglia il Web è facile imbattersi in programmi che permettono di fare quello che correntemente facciamo sul nostro computer, anche in mancanza di questo. In altre parole se c’è bisogno di scrivere un documento con Microsoft word, o con Open Office, oppure si ha l’esigenza di trasformare una immagine in formato vettoriale, ovunque voi siate, anche senza il vostro prezioso computer alla mano, potete usare il vostro software preferito.

Molte grandi case si sono già mosse in questo senso. Qualche esempio?

Questi sono solo alcuni degli esempi di quello che c’è in Rete. L’elenco sarebbe davvero molto lungo.

Ad ogni modo sarebbe utile capire, come questo eventuale spostamento dal Desktop alla Rete, possa mettere in gioco attori come L’Usabilità e L’Accessibilità.

Ad oggi, quando si installa un programma sul nostro computer, si è, in qualche modo, “votati alla fedeltà”: facile o difficile da usare, si impara ad usarlo, poiché costretti a farlo, senza aver euna pronta alternativa a disposizione. Sul Web è tutt’altra soria: la concorrenza è “only a click away“.

Fornendo il’utilizzo on line di programmi d’uso comune, appare fondamentale fare in modo che l’utente trovi un ambiente gradevole, dove è facile orientarsi e compiere qualsiasi azione. Appare questa una buona linea da seguire, per contribuire al successo di una iniziativa del genere, che vedrebbe uomini d’affari o semplici profesisonisti, scrivere documenti e salvarli on line. Chi darebbe loro competitività e “fiducia” se non l’usabilità?

Stesso discorso per l’accessibilità. Un servizio popolare come un editor di testi, ha successo in Rete, se e solo se è possibile accedevi ovunque. Quindi curara l’accessibilità di questo tipo di applicazioni è fondamentale per la natura del servizio stesso.

Chiunque voglia avvelersi di un “desktop virtuale”,scrivere documenti, salvarli, approntare presentazioni, scaricare e lavorare immagini, etc., avrebbe tipicamente la necessità di avere una grande mobilità, quindi capacità di accedervi da qualsiasi risorsa, fissa o mobile.

Ad ogni modo, che sia una moda, che sia un’altra fetta di mercato o che sia il futuro, appare utile che nella progettazione si tenesse più d’occhio il punto di vista dell’utente, con le proprie caratteristiche e le proprie esigenze.

Voi cosa ne pensate?

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5 responses to Il futuro è senza Desktop?

  1. pronosticiescommesse says:

    Complimenti per l’articolo, interessante e complimenti per il blog!

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  2. antgri says:

    #pronosticiescommesse

    Ti ringrazio per i complimenti, sei il ben venuto quando vuoi sul mio blog!

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  3. Ciao Antonio,
    sempre interessanti e stimolanti i tuoi post! Io sono una di quelle persone che vede un futuro senza desktop personale, così come senza molte altre cose (non ho l’auto, ma sono abbonata al car-sharing, ho venduto la bici e uso il bike-sharing, organizzo bookcrossing e scambio libri, come sai, sul blog-zine che curo, e non vedo l’ora di provare il rent a bag, e il co-working in giro per il mondo, mentre già da anni pratico lo scambio-casa).
    Che dire: potersi muovere senza lacci e lacciuoli è un must per una nomade come me. Quindi tifo fortemente per lo sviluppo di queste pratiche, ma accessibili e usabili realmente!!!
    ciao, Marina

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  4. antgri says:

    #Donneconlavaligia :Marina

    grazie Marina per il tuo intervento e ben tornata sul mio blog.
    Ho molto apprezzato il tuo articolo sul “Fresh Design in Londra”! ( http://donneconlavaligia.wordpress.com/2008/06/23/fresh-design-a-londra-e-le-citta-eco-sostenibili-made-in-italy/ )

    Riguardo il tuo commento, concordo con il tuo “life-style”, oltre ad essere pratico, aiuta la sostenibilità di vari “sistemi”…

    E’ sempre auspicabile che qualsiasi cosa si faccia, sia utile all’uomo, quindi pensata per rendere la vita migliore e più confortevole.

    Sarebbe utile un pizzico di attenzione per l’usabilità e l’accessibilità di questi “nuovi” modi di usare programmi, che fino ad ora risiedevano nei nostri personal computer.

    Cambiando scenati d’uso e le modalità d’accesso, potrebbero cambiare gli aspetti di usabilità ed accessibilità di questi Desktop virtuali.

    A presto e grazie per il tuo supporto!

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