“On Line Common Sense”: come rendere la Rete più vicina agli utenti


Ho avuto già modo di presentarvi finalmente il mio sito Web.

Ora voglio descrivervi meglio la mia iniziativa: “On Line Common Sense”.

http://www.antoniogrillo.it

Questa iniziativa ha lo scopo di avvicinare il più possibile il Web alle reali esigenze degli utenti. Tutto questo è fatto attraverso l’uso di

Qualcuno dirà, “ma a che serve”?

Andiamo per gradi…

Rendere un sito “Usabile” significa fare in modo che sia facile da usare dagli utenti, che dia fiducia, ed offra una gradevole esperienza d’uso. In altri termini diviene qualcosa che da una parte non spaventa l’utente, anzi lo invita all’uso; dall’altra è competitivo sul mercato, appunto perché più facile di altri servizi competitor.

Rendere un sito “Accessibile”, significa fare in modo che sia possibile accedervi in modo universale,senza discriminazioni tecnologiche, neppure per le persone diversamente abili. Oltre ad avere una forte funzione sociale, questa qualità comporta la possibilità di raggiungere il numero massimo di utenti possibili.

Rendere un sito ottimizzato per i motori di ricerca, significa rendere ottima la struttura ed i contenuti affinché si possibile la migliore catalogazione da parte dei motori di ricerca.

A cosa serve tutto questo?

A mio avviso tutti gli aspetti sopra elencati, concorrono in modo significativo all’abbattimento del “digital-divide” (come già accennato in un mio articolo ), in più conferiscono qualità ai prodotti presenti sulla Rete.

Secondo il mio punto di vista, disegnando prodotti su misura per gli utenti, rendendoli largamente fruibili, senza barriere ed ottimizzandoli per i motori di ricerca, si arriva a diminuire la distanza tra gli utenti e la Rete. Quella distanza che nessuna Banda larga può colmare. Una distanza fatta di diffidenza, di difficoltà, di sfiducia. Questi aspetti non sono stati spesso presi seriamente in considerazione nella programmazione dello sviluppo della IT in Italia. Sarebbe auspicabile che si investisse in questa direzione, così come si sta facendo per le infrastrutture.

Ma questo, forse, è un discorso molto complicato…

Il mio augurio è quello di avere sempre più professionisti nel campo IT, manager e funzionari della PA, sensibili alle tematiche che “On Line Common Sense” vuole promuovere, che diano modo ad iniziative come questa di avere spazi e canali attraverso i quali diffondersi, al fine di creare una”cultura” che diminuirebbe sempre più il “gap” tra gli utenti e la Rete.

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