Come guadagnare più soldi per la pubblicità in Rete


Anche il manager meno preparato (escluso quello della Telecom… :-)) sposta il budget di pubblicità sul “search advertising” (pubblicità sui motori di ricerca). Sempre più aziende scoprono quanto sia vantaggioso questo canale. Chiunque cerchi qualcosa parte dai motori di ricerca. Sono quindi i luoghi più frequenteti dove si ha la massima visibilità. Col passare degli anni, la domanda aumenterà ma i “cartelloni visuali” rimarranno gli stessi. Risultato? Un aumento dei prezzi!

Cosa fare arrivati a questo punto?

Pare strano ma l’ulteriore crescita del prezzo delle parole chiave dipenderà dal miglioramento dell’usabilità nei siti che pagano le inserzioni.

Chiariamo il tutto con un esempio:

Una azienda che ha un profitto medio di 2,00 euro per ogni cliente nuovo, si troverebbe a poter offrire al massio 1,99 euro per un click, con un profitto di 0.01 euro per ogni nuovo cliente. Tutto chiaro fino ad ora?

Facciamo l’ipotesi che l’azienda abbia lavorato sull’usabilità dei suoi servizi esposti in Rete, in modo da raddoppiare il tasso di conversione visitatore/cliente (risulato tipico che si raggiunge con una buona consulenza). In questo modo l’azienda avrà profitti di 4,00 euro per ogni nuovo visitatore! Il raddoppio di profitto comporta che si avrà più budget (fino a 3,99 euro) da spendere per il search-adverstising!

Migliorare l’Usabilità del proprio sito significa raddoppiare l’offerta che l’azienda può fare ad un motore di ricerca per la sua pubblicità.

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2 responses to Come guadagnare più soldi per la pubblicità in Rete

  1. antoleo says:

    ???Scusa ma non ho capito l’esempio che fai…
    In teoria potrei raddoppiare il tasso di conversione visitatore cliente anche per altri motivi.

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  2. antgri says:

    In teoria?

    In pratica accade che un visitatore che riesce facilmente ad usare un servizio, a trovare ciò che serve, ad avere facilitazione nella scelta, chiarezza e fiducia, diviene un cliente.
    Questo accade appunto quando si sottopone ad esempio un sito di e-commerce ad una consulenza di usabilità!
    In genere si raddoppia il tassodi conversione (questo dice il ROI sull’usabilità).

    Che poi il tasso di conversione si possa aumentare anche dicendo “oggi chi si registra esce a cena con Naomi”, beh è un altro discorso:-)

    Nell’articolo sottolineavo l’aspetto dell’ usabilità, non il marketing.
    Di fatto presupponevo una situazione nella quale si cercasse un forte improvement, avendo già agito sul marketing e su altri spetti affini.

    Spero di essere stato chiaro, ad ogni modo grazie per il tuo intervento.

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