Tagged with Usability

IA summit 2010 a Pisa

Il 7-8 maggio a Pisa, si terrà il IV summit dell’Architettura dell’Informazione.

L’obiettivo del Summit è quello di far incontrare e dialogare fra loro tutti quanti in Italia lavorano attorno al problema dell’organizzazione dell’informazione, non importa con quale titolo e ruolo“.

Questo lo spirito del summit, descritto sul sito della manifestazione.

Una occasione di confronto, di incontro e di discussione, che può solo arricchire i partecipanti,  coinvolti a qualsiasi titolo.

Un saluto particolare ad Alberto ;)

Tagged , , , , , , , , , , , ,

iPad Apple: rivoluzione mancata?

iPad: tutti lo hanno atteso, tutti lo hanno visto, tutti lo aspettano a marzo. Per fare cosa?

Quello che secondo Jobs sarà un oggetto CULT nell’immediato futuro, parte integrante delle nostre vite, per qualcuno è di non immediata collocazione.

Quale la sua esigenza d’utilizzo? Di certo è un ibrido tra iPhone e Notebook Mac: non è possibile portarlo in giro come un telefono; come d’altra parte poco si presta a stare sulla scrivania come un netbook, magari durante una presentazione. I possibili scenari d’uso vanno più verso un uso domestico o magari in treno/aereo. Anche se va considerato l’aspetto ergonomico: ad esempio lo stress della cervicale.

A tale proposito ci sarebbe da interrogarsi sulle sorti del “Mac”: sarà la fine del Mac così come lo conosciamo ora?

Molti hanno criticato la mancanza di una webcam per teleconference, anche se l’aspetto più preoccupante a mio avviso è la mancata visione della “near field communication”: affiancare due oggetti ottenendone  ”uno solo”.

A Jobs va dato atto che la progettazione di devices con una interfaccia inclusa nel software, come già avvenuto per iPhone, può di fatto migliorare l’esperienza utente in generale, diminuendo l’impatto congnitivo, essendo scevra da tastiere, pulsanti, leve ed altro. Certamente meno ad adatta a contesti dove la scrittura prevale su altre operazioni.

Anche voi avete degli interrogativi?

Tagged , , , , , , , , , , , ,

Creatività ed Ergonomia: amici per la pelle

Il titolo di questo articolo è una verità ed un inno all’ottimismo.

Sono anni che sento dire: “Ma io voglio che il mio sito sia differente, non voglio seguire questi canoni, che rendono i siti tutti uguali“.

Questa frase, che esca di bocca dal CEO, dal responsabile marketing, o dal qualsivoglia account, è detta sempre con la stessa intonazione, con la stessa mimica facciale.

Mi sono spesso chiesto come mai la maggior parte delle persone vivesse l’ergonomia o la progettazione della user experience, come una gabbia omologatrice del proprio business, incapace di tirar fuori prodotti creativi e fantasiosi, capaci di distinguersi dagli altri per “creatività”.

Eppure Valentino, Continue reading

Tagged , , , , , , ,

UXconference 2009: la prima conferenza sull’esperienza d’uso

la UxConference 2009 “Innovating Experience”, la prima conferenza sull’esperienza d’uso con orientamento all’innovazione nei campi strategia e design, mobilità, giocabilità e agilità.

Si svolgerà a Lugano il 3 dicembre 2009, con un programma che toccherà quattro tematiche principali sul filone dell’esperienza d’uso:

  1. Strategia e innovazione
  2. Design agile
  3. Mobilità
  4. Giocabilità (Playful)

Seguendo la natura “ibrida” dei profili tipici sella Ux, la conferenza sarà una occasione nella quale far confluire e porre a confronto,  idee, innovazioni ed esperienze di diversa natura, con un fine comune:  l’innovazione.

Tra gli speaker, tutti degni di nota, vorrei segnalarvi Leandro Agrò, che ho avuto il piacere di incontrare nell’appena concluso Wordl Usability Day in Milano, dove si parlava di Usabilità e sostenibilità. Leandro è un “visionario” capace di affascinare  illuminando  scenari dell’evoluzione della Rete e dell’uso che se ne fa/farà.

La giornata della conferenza di Lugano, sarà una occasione molto interessante, da non perdere.

Tagged , , ,

World Usability Day 2009: progettare per un mondo sostenibile

La quinta edizione del “World Usability Day“, ha come tema centrale la sostenibilità del Design: l’impatto di ciò che progettiamo sul mondo in cui viviamo.

Il riutilizzo, la visione ed altri elementi chiave, possono aiutare l’uomo ad avere una visione olistica dell’usabilità, come strumento applicabile a qualsiasi cosa, rendendola sostenibile,  manutenibile e più vicina alle reali esigenze dell’utente.

Designing for a Sustainable World” è il tema di quest’anno, mirato a capire come i prodotti ed i servizi che costruiamo impattano sul mondo.  Saranno esaminati tutti i tipi di prodotto e servizi, quali strade, prodotti di consumo, prodotti healthcare, durante l’intero loro ciclo di vita, al fine di capire quanto questi siano amici dell’uomo e del mondo in cui viviamo.

Di seguito uno stralcio della presentazione dell’ edizione 2009:

Human-centered design directly supports the first two pillars of sustainability:

  • Economic - matching a design to user’s needs and abilities enhance its utilization, quality, and efficiency, thus providing cost effective solutions and reducing the likelihood that systems products and services will be rejected by their users;
  • Social - taking a human-centered approach results in systems, products and services which are better for the health and wellbeing of their users, including users with disabilities;

Human-centered design also supports the environmental component through promoting a whole lifecycle approach to design.

Rivolto a tutti coloro che a diverso titolo progettano nella vita: quanta attenzione viene posta alla sostenibilità nella vostra progettazione?

Tagged , , , , , , ,

Facebook usability: utenti votati alla fedeltà

facebookPeoplesNon tutto ciò che funziona su Facebook, funziona anche fuori. Nonostante sia usato da milioni di utenti, molto della “experience” del celebre social network, non sarebbe pienamente “riciclabile” altrove.

Ciò sarebbe determinato dall’esistenza di condizioni al contorno che possono fortemente influenzare l’esperienza d’uso.

Facciamo l’esempio classico di un software desktop di video-scrittura. Qualora questo software fosse l’unico disponibile, senza possibilità di scelta, l’utente sarebbe “votato alla fedeltà”. L’esperienza d’uso che ne deriverebbe, risentirebbe fortemente di questo vincolo.

Magari col tempo potrebbe divenire familiare.  Addirittura la si potrebbe ritenere migliore anche confrontandola con artefatti più usabili, a causa della “fedeltà”alla quale si è “votati”.

Sarebbe un grave errore ritenere Continue reading

Tagged , , , , , , , , , , , , , , , ,

Social Network Usability: Emotional design (Oblique design) vs. Usabilità convenzionale

L’Usabilità dei Social Network non si può risolvere solo con un approccio accademico. E’ necessario considerare la disseminazione della Rete nella vita di tutti i giorni.

Questo è quanto si evince dall’esperienza maturata in questa prima era del Web collaborativo.

Sull’argomento si è composto da subito un fronte di due scuole di pensiero: la prima di estrazione nord-americana, tesa ad accogliere le esigenze del singolo utente; l’altra volta ad esaminare il fenomeno in modo trasversale Obliquo, considerando un “Design emotivo” (Emotional Design).

L’interazione tra Web e mondo reale, sembrerebbe dar ragione a questa seconda via. In tal caso alcuni degli strumenti “tradizionali” per disegnare l’usabilità di un prodotto, potrebbero non avere la loro piena efficacia.

Anche se personalmente non condivido in toto la critica mossa da J. Nielsen riguardo i Social Network, tuttavia rimane l’efficacia dei metodi da lui indicati per molti aspetti dei Social Network. Non bisogna quindi commettere l’errore di “buttar via il bambino con l’acqua sprca”.

Quindi?

Nonostante l’usabilità classica possa offrire un forte contributo anche nell’ambito dei Social Network è opportuno Continue reading

Tagged , , , , , , , , , , , , , , , ,

Cross-media e Architettura dell’Informazione: un matrimonio necessario

“La convergenza e le nuove forme di narrazione digitale richiedono un ripensamento del design in chiave ecologica.”

cross_media

Questa la premessa di un interessante matrimonio: quello tra l’architettura dell’informazione e l’informaizone cross-mediale.

Lo scenario attuale vede una compenetrazione sempre più fitta fra media e ambienti eterogenei.Oggi molte azioni quotidiane per essere svolte, richiedono un passaggio continuo non solo da un medium all’altro ma anche dal contesto fisico a quello digitale e viceversa.

Non sempre i vari “pezzi” sono progettati in modo da rendere omogeneo questo passaggio. Ogni medium ha le sue proprie regole, in assenza di una visione d’insieme, si rischia una frattura nel passaggio dall’uno all’altro.

Chi può aiutarci?

L’Architettura dell’Informazione , grazie alla  sua genesi ibrida e pluridisciplinare ha una vocazione spiccatamente cross-mediale.

Questo scenario comporta due evoluzioni fondamentali già in atto:

  1. l’architettura dell’informazione non riguarda più solo le tassonomie e il web, ma abbraccia l’intera varietà di spazi informativi condivisi (luoghi, servizi, processi);
  2. l’architettura dell’informazione funge da connettore fra contesti e
    media differenti
    , assicurando una continuità logico-esperienziale a
    beni o servizi situati sempre più a cavallo fra mondo fisico e
    mondo digitale.

Alla multicanalità subentra oggi la cross-medialità (e la complessità):

  • nel primo caso (multicanalità) un intero bene o servizio è veicolato contemporaneamente su più dispositivi differenti, alternativi fra loro (ad es. io posso accedere ai servizi bancari tramite lo sportello fisico, tramite il telefono o attraverso il web; il servizio resta
    tuttavia lo stesso);
  • nel secondo caso (cross-medialità) porzioni differenti di un medesimo bene o servizio sono sparpagliate fra più dispositivi e ambienti: in tal caso per usufruire di quel bene o servizio sono obbligato ad attraversare più domini complementari ma non alternativi fra loro.

Le architetture cross-mediali sono insomma una sorta di gioco dell’oca a più dimensioni le cui caselle sono disseminate in ambienti eterogenei: per raggiungere un obiettivo dobbiamo obbligatoriamente attraversare un ampio range di questi ambienti.

Che si parli di pubblicità, vendita di un prodotto o qualsiasi altro servizio, l’interrogativo è quanto questo bisogno di “armonizzazione” la comunicazione cross-mediale, è raccolto da chi progetta servizi?

Quanti sanno di averne bisogno?

Noi opertatori del settore ,abbiamo la capactà di farne avvertire la necessità critica alla committenza?

Tagged , , , , , , , , , , , , , , ,

Twitter: il “prossimo” social media?

Twitter è un sistema di messaggistica non certo nuovo, ma ha tutti i connotati per diventare una nuova moda/mania.

Pare stia esplodendo la “twittermania“. In declino Facebook, oramay “vecchio” strumento del panorama social, si rivaluta la semplicità di Twitter.

Sarà moda, sarà la semplicità di funzionamento (paradigma prossimo all’uso del cellulare), ma negli USA ha già spopolato e Continue reading

Tagged , , , , , , , , , ,
Follow

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 319 other followers