Affective computing is the study and development of systems and devices that can recognize, interpret, process, and simulate human affects (Wikipedia).
“As Human-Computer Interaction (HCI) and Interaction Design moved from designing and evaluating work-oriented applications towards dealing with leisure-oriented applications, such as games, social computing, art, and tools for creativity, we have had to consider e.g. what constitutes an experience, how to deal with users’ emotions, and understanding aesthetic practices and experiences. ” (via interaction-design.org).
Affecting Computing
Introduction to Affective Computing and Affective Interaction
Healthcare Implications
How to train autistic children to recognise emotional states in others and in themselves and act accordingly (via Affectiva).
The bracelet, named Q Sensor, measures skin conductance which in turn is related to emotional arousal – both positive and negative.
An eco-system that described the Integrated Future of Health Care in the year 2015 with the patient at the center of all activities, services, devices and products.
An early sketch of the application for Microsoft Surface:
Can search engines still be considered the only one way to get information in today’s Social Media Era?
In my opinion the SEO as we know it, is no longer enough to optimize the findability of information in today’s the Social media Era. We therefore have to extend the concept of SEO further, to that of Social Engine Optimization.
Social Engine Optimization and UX
So in this scenario in not advisable to ignore the social dynamics when we create content that we want people to find on the web. That’s the reason why UX plays a very important role in this game, so we should begin to place UX closer to [SEO] (Extension of SEO as Social Engine Optimization) than ever before.
The “new air” on eHealth and mobile is just at the beginning @ Frontiers of Interaction 2011: new discussions, ideas and experiences outlining new mHealth frontiers have been traced in thePHI workshop (see videos) “Transforming health with nomad devices.
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The initial presentation was then followed by a one hour working session where we divided the audience in to three groups, each focused on brainstorming a different opportunity/scenario for mHealth:
Point of Care
Patient Education/Compliance
Physician Education
Each group had to develop a mHealth solution that for their scenario that focused on creating enough value for the user that it would be likely to go beyond adoption and achieve behavioral integration.
“they looks the world with the fresh pair of eyes”; ”they bring order in a world of chaos”; ”they get together with other designer, to share stories about Monster”; “It tries to change the world one screen at time”
Using gaming techniques to make activities more engaging and fun. Think like a game designer is the first issue, considering players motivation, players journeys and game dynamics as well.
Designing patterns in order to evoke players emotions in order to driver players action engagement. Designing for social actions is another big issue, considering social style of players.
Gamification could be considered another way to develop you Product&Services design.
L’autorevole periodico italiano propone le grandi idee e le tecnologie che cambiano il mondo, chiamando 14 tra scienziati, pensatori, film-maker “produttori” di futuro ad indicare le priorità, le parole chiave per il nostro Paese nei prossimi decenni e altrettanti progettisti a creare visioni esclusive che interpretino il tema.
Personalmente apprezzo molto la sinergia tra Leandro Agrò e Cherubino Gambardella, focalizzati sul tema “Abitare gli oggetti/La città degli ogetti“.
La Mostra Internazionale di Architettura, diretta da Kazuyo Sejima e intitolata People meet in architecture, si svolgerà dal 29 agosto al 21 novembre 2010.
there is a place where you can share all of this: colourlovers.com
last week I had a pleasure to analyze the “social design” of this product
“Explore, create and Share color Themes”, this is the claim of Adobe Kuler.
“the web-hosted application for generating color themes that can inspire any project. No matter what you’re creating, with Kuler you can experiment quickly with color variations and browse thousands of themes from the Kuler community.”
“Frontiers of Interaction è uno show ibrido che attrae speaker internazionali e talenti italiani, creando un ponte tra l’Europa e la Silicon Valley (gli “hot spot” della cultura digitale).”
“… è uno show ibrido che attrae speaker internazionali e talenti italiani, creando un ponte tra l’Europa e la Silicon Valley (gli “hot spot” della cultura digitale).”
Qui il programma con la descrizione delle giornate e degli interventi
Chi non ricorda la canzone interpretata da Alberto sordi e Monica Vitti?
E bene si, parafrasando questo divertente pezzo, si potrebbe sottolineare quella che appare essere sempre più una vitale necessità per sopravvivere: avere una app per iPad.
Ultimo caso a dare man forte a questa tendenza, quello della emittente ABC, che a soli 10 giorni dal debutto di iPad, ha visto scaricare 205.000 volte la sua app gratuita, collezionando circa 650.000 episodi visualizzati attraverso iPad, con conseguente generazione di “alcuni milioni ” di impressions…
La classica domanda che (forse fortunatamente) continuano a fare a tutti gli addetti ai lavori… Credo che sia qualcosa che abbia molto a che fare con la civiltà, con il rispetto delle persone e la loro considerazione, tenendo conto dei contesti, i bisogni e tanti altri fattori.
Che vantaggi porta?
Qualcuno può ancora permettersi di progettare qualcosa senza tener conto del contesto, degli utenti, dei bisogni? Quanto sarebbe competitivo?
Si ma, il marketing, la comunicazione, il brand… dove li mettiamo? Vengono prima…
Beh, tutte queste cose si sposano a pieno con gli utenti finali, con le loro passioni, con i servizi di cui hanno bisogno. A volte capita ancora che il marketing (i marketing manager o i brand manager) tende ad allontanarsi sia dalle persone che dai servizi correlati, che indirettamente contribuiscono non poco al disegno di una esperienza d’uso soddisfacente.
Certo, ma… Vuoi che gli utenti ne capiscano più di me? Davvero dobbiamo dare tanto peso a quello che ci dicono? Data la mia esperienza sarò certamente capace di dare loro quello che vogliono… li conosco troppo bene…
A questo non so cosa rispondere Anche se a volte le favole ci aiutano… come quella dei pesci e del prosciutto…
dialogo con il cliente: …Quando lei va a pesca si posiziona lungo la riva del lago, prepara le canne, e mette l’esca sull’amo. Getta la lenza e poi aspetta magari mangiando un bel panino col prosciutto. A lei il prosciutto piace molto ma sull’amo ha messo il verme, come mai?”. Il cliente ovviamente rispose “perché ai pesci piacciono i vermi non il prosciutto”.
Il 7-8 maggio a Pisa, si terrà il IV summit dell’Architettura dell’Informazione.
“L’obiettivo del Summit è quello di far incontrare e dialogare fra loro tutti quanti in Italia lavorano attorno al problema dell’organizzazione dell’informazione, non importa con quale titolo e ruolo“.
I Data Matrix: in pochi pixel informazioni facili da scambiare.
Passando dal reale al digitale, collegando luoghi, contesti e persone reali, a luoghi, contesti e profili digitali, attraverso device digitali d’uso corrente.
Da una segnalazione di Leandro, un interessante intervista a Carlo Maria Medaglia, professore di Interazione Uomo-Macchina (Università “La Sapienza” – Roma) sul significato di innovazione e sui possibili scenari dell’immediato futuro.
In questo video di 2 minuti, qualche spunto su una possibile “killer application che può rivoluzionare il mondo mobile”, utilizzando il nostro telefonino come carta di credito, per fare biglietti sull’autobus, come chiave di casa e nel futuro come carta di identità.